RAZIONALE SCIENTIFICO
I pazienti oncologici presentano un’aumentata suscettibilità alle infezioni rispetto alla popolazione generale, con conseguente incremento di morbilità e mortalità. La neutropenia rappresenta uno dei principali fattori di rischio, mentre le infezioni possono compromettere il regolare svolgimento dei trattamenti oncologici.
Le infezioni respiratorie virali, come l’influenza stagionale, spesso clinicamente banali nei soggetti immunocompetenti, possono determinare nei pazienti oncologici quadri severi, con danno multisistemico, ospedalizzazioni, interruzione delle terapie e rischio di esito fatale. La prevenzione diventa quindi un elemento cruciale per la protezione di questi pazienti fragili.
Le linee guida AIOM raccomandano la vaccinazione antinfluenzale stagionale per tutti i pazienti oncologici. La vaccinazione è considerata sicura, efficace e minimamente invasiva, riducendo ospedalizzazioni, complicanze e mortalità. Inoltre, la vaccinazione non interferisce con le terapie oncologiche in corso e può contribuire a mantenere la continuità del trattamento e migliorare la qualità di vita del paziente.
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta quindi una strategia preventiva fondamentale contribuendo significativamente nella riduzione delle complicanze gravi e della mortalità, proteggendo i pazienti fragili e sostenendo il corretto percorso terapeutico.